LA RISERVA NATURALE REGIONALE DEL BORSACCHIO

Tra il fiume Tordino e il fiume Vomano si estende il litorale di Roseto degli Abruzzi, con la sua spiaggia bassa di sabbia morbida e dorata che si estende per circa 10 chilometri. Questo fantastico ecosistema paesaggistico naturale e ambientale ha necessità di essere salvaguardato e conservato affrontando scelte di sviluppo futuro in modo consapevole e sostenibile. Proprio nell’ottica di tutelare e conservare un’area costiera così importante, che la Regione Abruzzo con la legge regionale n. 6 dell’8 febbraio 2005 ha istituito la Riserva Naturale Regionale del Borsacchio. L’incontaminata bellezza di questo tratto di litorale abruzzese, conserva la presenza di dune embrionali di vegetazione alofita composta anche di  macchia mediterranea dove sostano e si riproducono rare specie di uccelli tra i quali il famoso “Fratino”. La Riserva Regionale del Borsacchio ha un’estensione di 1100 ettari tra i territori comunali di Roseto degli Abruzzi e Gulianova. L’importanza della costituzione di questa Riserva è fondamentale per la salvaguardia di uno dei pochi tratti di costa adriatica ancora non completamente antropizzato in modo incontrollato. Sempre di più si sta espandendo nel visitatore e nel turista, l’importanza di un turismo rispettoso del territorio e della sua tutela. Tale modalità di approccio è fondamentale e può diventare un’importante possibilità di crescita sia dal punto di vista culturale, sociale ed economico per gli abitanti del luogo. Soprattutto in primavera, la Riserva del Borsacchio diventa un giardino fiorito inondato da una vegetazione tutta da scoprire piano piano. Per gli amanti del cicloturismo sarà utile sapere che lungo tutto il tratto della Riserva, si estende la pista ciclabile del Corridoio Verde che riguarda il grande percorso ciclopedonale che parte da Ravenna e arriva fino Santa Maria di Leuca in Puglia. Lungo questa meravigliosa pista ciclabile in mezzo al verde della Riserva del Borsacchio si incontra un casello ferroviario. Questa antica fermata ferroviaria ormai in disuso, serviva alla vicina proprietà della storica villa Devincenzi, chiamata ora Mazzarosa dove ancora si trova la più antica Cantina di vini d’Abruzzo (assolutamente da visitare). E’ in progetto la riattivazione di questa storica stazione di Roseto che si trova nel cuore del Riserva del Borsacchio con l’uso di un trenino che metta in collegamento attraverso un tour ecoturistico le due Riserve protette, quella del Borsacchio e il limitrofo Parco Marino del Cerrano in località Pineto.

L’associazione Guide del Borsacchio composta da volontari ed esperti conoscitori del territorio propone passeggiate e percorsi ecologici durante i quali il visitatore avrà l’opportunità di entrare in contatto non solo con la meraviglia di questo territorio ma anche con lo spirito della cultura abruzzese e le tradizioni del mare e delle colline circostanti. Sono sicura che ne rimarrà entusiasta.

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